Come amministrare condomini limitando ansia e stress

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Il nostro mestiere comporta fare i conti tutti i giorni con gran quantità di stress, con un’enorme pressione, con un’enorme responsabilità, da cui derivano paure ed ansia; avere a che fare con continui atteggiamenti degli altri che non ci fanno stare bene.

Ancora una volta non è vero che dobbiamo tenerci il nostro lavoro così com’è, che dobbiamo costantemente vivere sotto stress.

Non è normale doversi alzare la mattina col peso sul cuore, sullo stomaco, sulla testa ed andare a lavorare, andare in ufficio con l’ansia, con lo stress e tutto quello che ne compete.

Sappi che è molto dipende da te, molto dipende da come tu stai interpretando le situazioni che ti capitano.

Per fare in modo che tutto questo non ti condizioni la vita in maniera pesante, devi subito prendere in mano la tua vita professionale, perché non sia una costante ed un continuo vivere in questa situazione, magari portartandotelo anche a casa,e trasferirlo ai tuoi figli, ai tuoi cari, mettendo a rischio i rapporti personali.

Allora evitiamolo e mettiamoci subito al riparo, iniziamo a lavorare perché il nostro lavoro non diventi veramente una tortura.

Come fare allora?

Innanzi tutto: smetti di concentrarti sul problema, concentrati invece sulla soluzione.

Valuta i fatti, non restare sempre all’interno del tuo pensiero, in una interpretazione di quei fatti; molto spesso dico che la realtà non esiste, perchè la realtà è che noi viviamo è un’interpretazione personale dei fatti, delle situazioni filtrate dal nostro cervello secondo moltissimi parametri.

Infatti spesso due persone che vivono nella medesima situazione la raccontano in modo totalmente differente, perchè diversamente la vivono.

Allora ricordati sempre che i tuoi condomini vivono la loro realtà, mentre tu vivi la tua; per cui, se vuoi evitare di vivere costantemente sotto stress, inizia a metterti un po’ nei panni degli altri e a comprendere quello che stanno vivendo loro senza guardare la situazione soltanto dal tuo punto di vista, e soprattutto non valutarla con dati soggettivi, ma solo con oggettività.

Guarda nel tuo lavoro anche tutto ciò che c’è di buono, c’è uno strumento importantissimo e potentissimo che secondo me andrebbe utilizzato tutti i giorni, ed è la gratitudine.

Essere grati a qualcuno (anche a se stessi) di quello che ti accade di bello nelle piccole cose anche che accadono tutti i giorni, ti aiuta a capire che tutto sommato, anche quando le cose non vanno come vorresti, anche quando i fatti non ti piacciono totalmente, c’è sempre qualcosa per cui essere grati!

E allora abituati tutti i giorni a fare un elenco delle 10 cose per cui tu devi essere grato agli altri a te stesso alla vita ed al tuo lavoro, facendo questo, dopo un po’ vedrai che cambieranno le emozioni che vivi.

Trova il tempo per dedicare a te stesso anche solo pochi minuti per fermarti, respirare e non pensare a niente.

Non pensare a niente la cosa più difficile che possa esistere,ma l’invito che ti faccio è proprio di provare a non pensare per un attimo, concentrarti, chiudere gli occhi respirare profondamente concentrandoti solo sul tuo respiro.

Più ti concentrerai sul tuo respiro e meno il tuo cervello farà voli pindarici… basta anche qualche minuto al giorno, poi ti abituerai e sarà sempre di più; soprattutto in quei momenti in cui ti senti accelerato, ti senti oppresso, ti senti pesante…

Fermati!

Respira profondamente, concentrati sul tuo respiro e continua così per qualche minuto.

Dopodiché alzati, muoviti, spostati; nel momento in cui sei lì e non riesci ad arrivare a un qualcosa e vedi che continui a spostare i fogli da una parte all’altra, cambia atteggiamento,fai qualcosa di diverso, alzati, esci.

Non stai perdendo tempo, stai recuperando energie, e trovando i momenti per te, per riposarti, per scaricarti, per riacquistare le tue energie e quindi ritornare più fresco di prima.

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